Kenneth Spencer Research Library, Pryce MS P4 Place Names Identified

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P. 26 Ma sella vorra vivere con ragione E governare el corpo con misura Secondo la divina inspiracione In cose basse porra poca cura Nei beni eterni fiala sua intencione Perche nel mondo niuna cosa dura E sopra tucte queste cose incielo Volando [a?]ndra con amoroso çielo Queste cose con peste e corruptibili Che non posson durare ne cresciere tanto Chempiano la voglia egli animali sensibili E gran fatigha senacquista alquanto E con tremare le tieni che son fluxibili E poi le lascia con dolore et pianto Chi vede ben cio chelle sanno fare Poco vorra per essere afatighare Elle ci son prestate e per nostro uso Son facte e poste soctil nostro piede Chi non ha gliocchio della mente octuso Le preccia tanto quanto si richiede Ma se entro aesse annla cuor confuso Fie come quel che ipie del servo siede E per vil cosa che somma paçia Seguir via della sua segnioria

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P. 27 [Rubric: Liber tercius] SOmmo maestro creator veracie Percui il cielo eterra facti sono E cioche in essi si contiene egiacie Conciede per tua gracia e per tuo dono Che possa seguitar come at[e?] piacie Con chiaro stile e con aperto suono A figurar la terra el mare e/ venti Si che sennabbia boni intendimenti [Rubric: Zone] Fannosi quactro plaghe per monstrar[e?] Isiti della terra et ogni parte Dalloriente verso il corichale Si fanno cinque çone inalcunarte Et octo venti son per navighare I nomi principali e meçerti etquarte Questi ne fanno Lume a bene intendere De qualche parte la cosa dey comprendere [rubric: deventi] Zeffiro equel che noi dicam ponente E coro maestrale e aquilone Tramontana si chiama e poi seguente Borea dicto greco euro si pone Perlo levante e notho in contienente Syrocho ha nome e seguita affricone Che meçço el ultimo del chiostro Libeccio overo garbino che se dice ostro

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P. 28 [Rubric: carta] E Con la carta dove son segniati Iventi e porti e tucta la marina Vanno per mare merchatanti e pirati Quei per guadagnio et questi per rapina Et in un puncto ricchi osventurati Sonno al volte da sera a matina Chela fortuna in aclcunaltra cosa Non si dimonstra tanto raynosa [Rubric: gugla] Col bossolo della stella temperata Di calamita verso tramontana Veggion apuncto ovela prora guata E se dal suo viagio salontana E col timone diriçça omne fiata La nave quando stan con mente sana Suso il nochieri in poppa a conmandare Di puncto in puncto che via debbon fare [Rubric: vele] Tiran lantenna piu alta et piu bassa Secondo il vento temperato o/ forte E quando da un vento ad altro salta Bisognia che visia le gienti accorte A vogliere e commetendo difalca Subbito sonno apericulo di morte E sopra tucte cose al navichare Bisognia essere sollicito e vegiare

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p. 29 [Rubric: loriolo] BIsognia il orilogio per mirare Quanto hore con un vento sieno andati Et quante miglia per hora arbitrare Et troverai dove sonno arrivati Siglie di nocte si cacciano in mare E quando sonno della terra scostati Vanno la nocte con piu sentimento E temperai le vele apoco vento Quando hanno vento che contrario sia Voltegian ela mandestra e/ da sinistra Per non disvanzar dalla lor via Che quando non se perde assai sacquista Insino ad tanto che força non sia Per gran fortuna quandol mare sactrista Di circar porto o/ indrieto tronare Et alle volte a rompere hanno il andare Degli octo i cinque non so troppo forti Sonno in favore in ciaschuna parte Ei tre contrarii malentrar nei porti Vedi bisognio pratica et grandarte L marinai che no vi sonno acchorti Spesso vi prendon lor navili essarte Chesa lentrare giostra con salveçça Lancora giecta ela nave ad cavezza

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P. 30 SCogli sonno molti per lo mar coperti Sil vi percuote e rompe alcuna volte Che non ha marinari ben destri experti Isole grandi e/ picciole son molte Edesse parlaremo aluoghi certi Quando verr[e?]mo lla ove son volte Veggiamo in gprima in generale la terra Come r[e?]side e come il mare la serra [Rubric: Della terra] In T dentro a un omostro il desegno Come in tre parti fu diviso il mondo Ella soperiore e magiore regnio Che quasi piglia la meta del condo Asia chiamata el gamboricto e segnio Che parte el terzo nome dal secondo Affrica dico da europa el mare Mediterrano tra esse in mezzo appare Questo tondo non e/ mezzo la spera Ma molto meno e tucto laltro e/ mare Enon tucta questa faccia intiera Airida terra ma da navichare Si trova in cierti parti gran rivera Che ben la terza parte doe bagniare Dallacqua insalata che vien dal gran ciercho Cha tucta laltra terra fa coverchio

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